ASSEGNATI IERI A TARANTA I RICONOSCIMENTI AI VINCITORI DELLA

OTTAVA EDIZIONE DEL PREMIO DI DONATO

Il tragico calendario di una stagione di decessi sul lavoro, l’esposizione a sostanze cancerogene da parte di Vigili del Fuoco e di Forze Armate: i temi trattati dai giornalisti vincitori della ottava edizione del Premio di Donato. La consegna dei riconoscimenti ha avuto luogo ieri a Taranta Peligna, alla presenza di rappresentanti delle Istituzioni e dei costituenti della giuria. 

TRE MORTI AL GIORNO è il titolo del servizio televisivo con cui Enrica Majo, giornalista del TG1 , si è aggiudicata il primo premio nella sezione Radio Tv del Premio Giornalistico Nazionale Pietro Di Donato

Questa, la motivazione della Giuria: 

Per aver svolto, attraverso una lunga e coinvolgente  inchiesta televisiva, trasmessa purtroppo “fuori orario”, una disamina dettagliata delle tante tragedie sul lavoro verificatesi nel nostro Paese in un breve lasso di tempo (ferrovie, metropolitana, cantieri edili, fabbriche metallurgiche, fabbriche tessili). Testimonianze strazianti di mogli, madri, fratelli. Il contributo generoso della Giustizia. Il subappalto difficile da stratificare. La rinascita dolorosissima di chi è stato sul punto di morte e orrendamente mutilato. Nel finire, il lungo servizio tratta delle buone pratiche aziendali sulla sicurezza.  Il ruolo delle madri nella diffusione della cultura della sicurezza sul lavoro. La finta formazione. Argomenti resi robusti da una inusuale completezza nella raccolta di dati e di fatti.

 

MIO PADRE, E MILITARI ITALIANO UCCISI IN SILENZIO DA URANIO E

AMIANTO, l’articolo con cui Massimilamo Coccia, giornalista di Linkiesta ha vinto il primo premio nella sezione Carta Stampata del Premio Giornalistico Nazionale Pietro Di Donato

Questa, la motivazione della Giuria: 

Per aver trattato, attraverso la storia del padre, infermiere militare del corpo della Croce Rossa Italiana, ammalatosi a causa di microcitoma polmonare, con estrema accuratezza la condizione di più di settantamila militari che hanno sviluppato patologie a causa dell'esposizione all'amianto, uranio impoverito e radon. Lo Stato continua a chiedere agli ammalati di dimostrare che ci sia un nesso causale tra malattia ed esposizione all'uranio e all'amianto ma nessuno ha mai misurato rigorosamente che sostanze fossero presenti nelle basi militari o nei poligoni. Il nesso così continua ad essere indimostrabile e "a carico" della parte lesa. Uno straziante reportage sull'indifferenza e l'ingiustizia.   

 

NELLE TUTE DEI POMPIERI CI SONO ANCORA, il lavoro di  Francesca Cicculli, della testata È sempre Carta Bianca di Retequattro, designato vincitore del primo premio nella sezione WEB. 

Questa, la motivazione della Giuria:

Per aver affrontato, in modo originale  e con estrema accuratezza, il tema degli esiti alla esposizione ai PFAS (sostanze perfluoro-alchiliche). Si fa attento riferimento ai numerosi studi scientifici che evidenziano la correlazione tra alcuni tumori, incluso il glioblastoma, e l’esposizione ai Pfas. Una puntuale rassegna della evoluzione del problema con la ricognizione dei principali casi che ne testimoniano la tragicità.  È riportata un’insolita concentrazione di tumori cerebrali tra ex vigili del fuoco, riaccendendo l’allarme sull’esposizione dei pompieri ai Pfas e sulla sicurezza del loro lavoro. A due anni dalla prima inchiesta, recenti analisi rafforzano l’urgenza di un’indagine epidemiologica e di dispositivi di protezione privi di contaminanti

 

Secondi posti, rispettivamente:
per la carta stampata ad Alice Dominese (Millenium);
per la Radio TV a Silvia De Santis (È sempre Cartabianca
)
per il WEB a Fabio Colagrande (Radio Vaticana);
con lavori tutti decisamente puntuali sul repertorio nazionale degli incidenti mortali sul lavoro nel nostro Paese e sulle storie individuali di rinascita a seguito di gravi infortuni.

 

Menzioni speciali assegnate a
Irene Fassini  e a Alessandra Moreschini per due articoli sui falsi attestati di formazione e sul tragico tempo del “dopo”.

Premio Speciale della CIA Coltivatori Italiani, intitolato a Pino Cornacchia  per il settore AGRICOLTURA  a Simona Berterame per un servizio di denuncia delle drammatiche condizioni di lavoro degli immigrati nell’Agro Pontino.

La cerimonia è stata anticipata da un impegnativo e lodevole lavoro didattico sulla emigrazione realizzato ed esposto dagli studenti della media dell’Istituto Comprensivo di Palena e Torricella.

È stata, poi, arricchita da una discussione preliminare condotta dalla giornalista Monica Di

Fabio, a cui hanno partecipato Teresa Bellanova, Alberto Bagnai, Giovanni Legnini,

Nicola Negri, Vittorio Di Trapani, Domenico D’Amato, Francesco Piccone e Silvia Porreca, motivati per l’occasione anche dagli spunti e dalle dichiarazioni dei giornalisti vincitori.

 

Il Premio, alla sua ottava edizione, ha riguardato produzioni giornalistiche sul tema della sicurezza in ambiente di lavoro ed è stato organizzato dal Comune di Taranta Peligna, in collaborazione operativa con INAIL Abruzzo. L’intitolazione allo scrittore italo-americano, Pietro Di Donato, evoca il suo romanzo più conosciuto, Cristo fra i

muratori, ispirato dalla tragica morte del padre, operaio edile, sul lavoro, il 30 marzo del 1923.

  • Primo Premio Radio TV

    TRE VITE AL GIORNO di ENRICA MAJO
  • Primo Premio Carta stampata

    MIO PADRE E I MILITARI ITALIANI UCCISI DA URANIO E AMIANTO di MASSIMILIANO COCCIA
  • Primo Premio Web

    NELLE TUTE DEI POMPIERI CI SONO ANCORA PFAS di FRANCESCA CICCULLI
  • Secondo Premio Radio TV

    SUI BINARI CON I TRENI IN TRANSITO di SILVIA DE SANTIS
  • Secondo Premio Carta stampata

    IL MESTIERE DI SOPRAVVIVERE di ALICE DOMINESE
  • Secondo Premio Web

    IL GIUBILEO DEL MONDO DEL LAVORO di FABIO COLAGRANDE
  • PREMIO SPECIALE Settore Agricoltura

    DODICI ORE NEI CAMPI E POI RINCHIUSI NEL CONTENAIR di SIMONA BERTERAME
  • MENZIONI SPECIALI Web

    PRESUNTE IRREGOLARITA’ AL CANTIERE DEL SACCO DI IRENE FASSINI E DI MARIA LAURA IAZZETTI
  • MENZIONI SPECIALI Carta Stampata

    LAVORARE DA MORIRE di ALESSANDRA MORESCHINI
  • PREMIO GIORNALISTICO PIETRO DI DONATO

    + SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO
  • Contributo degli studente dell' IC Palena - Torricella Peligna
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